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12 luglio – Cooperativa Estia al Teatro Argentina di Roma

luglio 5, 2017 - carcere, eventi, manifestazione - , , , , ,
Sei figure umane in continuo, inquieto movimento su una scalinata che si protende verso l’alto ma che non porta ad alcun cielo e l’assenza di parole: questi gli elementi che danno vita a Che ne resta di noi?, una partitura fisica maturata durante un lungo processo di improvvisazioni del gruppo di lavoro di alcuni attori-detenuti del carcere di Milano – Bollate coordinati dalla regista Michelina Capato Sartore, in collaborazione con Renato Gabrielli, dalla coreografa Claudia Casolaro e dall’allenatrice del “senso teatrale” Matilde Facheris.

Lo spettacolo arriva mercoledì 12 luglio alle 21 al Teatro Argentina di Roma, per la terza edizione della rassegna “Il teatro che danza”.

“Ancora una volta – spiega Cooperativa Estia – il lavoro di costruzione registica, drammaturgica e coreografica nasce a partire da un profondo interrogativo che sembra aleggiare sulla scena, tra gli attori, e sul pubblico presente in sala: che ne resta dei sei personaggi, una volta sottratti la fame di sesso e potere, la solitudine che si riflette nella ripetizione ossessiva dei gesti e l’attaccamento disperato ad abitudini e oggetti? Che ne resta degli spettatori che li osservano muoversi, nel momento in cui si dissolve la presunzione di sentirsi diversi da loro, forse migliori?”.

Che ne resta di noi? cerca risposte attraverso i corpi e i loro frenetici movimenti, seguendo una drammaturgia che si affida ad associazioni poetico/musicali senza mantenere un vero e proprio percorso narrativo.

Info e contatti: community@teatrodiroma.net

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